Incipit. Rubrica dei consigli di lettura del lunedì. 28 ottobre : LA PIETRA BLU

Incipit. Rubrica dei consigli di lettura del lunedì. 28 ottobre : LA PIETRA BLU

Incipit, chi ben comincia è a metà del libro!
Rubrica di consigli di lettura del lunedì
Jimmy Liao – La pietra blu, Camelozampa 2019, albo in cartonato cm. 20,5 x 24, 148 pp. In libreria dal 17 ottobre.
The blue stone è un’opera del taiwanese Jimmy Liao risalente al 2006, pubblicata ora in Italia dalla padovana Camelozampa, giovane ed autorevole casa editrice indipendente, sempre attenta in questi quasi dieci anni di attività a coltivare la bibliodiversità nelle sue pubblicazioni di letteratura per l’infanzia. La bella traduzione di questo piccolo romanzo per immagini è a cura di Silvia Torchio, cui mai smetteremo di essere grati, poiché è grazie a lei che la produzione di Liao è approdata in Italia.
Per chi ama gli albi illustrati e segue da vicino l’evoluzione della letteratura dedicata all’infanzia oggi, il nome di Liao suona un po’ come quello di una rock star, con all’attivo più di 50 pubblicazioni, tradotte in 15 lingue. Ed effettivamente nella sua Taiwan sono sorti parchi a tema dedicati alla sua opera, i suoi disegni si trovano su fermate della metro, orologi, aeromobili e dai suoi libri sono stati tratti numerosi film. Eppure questa grande produzione non cade mai nello scontato né nella ripetizione, mantenendo – grazie ad una poetica ferrea e a un talento sconfinato ed immaginifico – la capacità di smuovere emozioni profonde e delicate.
Ci sono dei temi e dei segni che tornano in molti dei libri di Jimmy Liao, frutti di un’immaginario unico, a cavallo fra una modernità rutilante ed un gusto raffinato per la tradizione espressiva orientale.
Il viaggio è certamente uno dei topoi più cari allo scrittore, ed è proprio di un viaggio nello spazio e nel tempo, reale e metaforico che parla La pietra blu.
La pietra blu giace serena nel profondo della foresta: attraversa indenne stagioni e calamità naturali, immersa in una natura selvaggia che si cura da sé. Un giorno la mano dell’uomo trova la pietra blu e la spacca in due, lasciandone una parte nel luogo d’origine e rimuovendo l’altra, che servirà per la costruzione di un’enorme scultura. Da qui il meccanismo si ripete sempre uguale: la parte estirpata alla foresta viaggia per il mondo, ogni volta qualcuno la trova e la trasforma in qualcosa; poi questo qualcosa, sebbene inizialmente oggetto di ammirazione, viene dimenticato o subisce un incidente, per cui la pietra di cui è costituito si risveglia, avverte nostalgia per la metà lontana nella foresta e va in pezzi, si spacca, si crepa, come un cuore sofferente. E di nuovo la parte di essa rimasta più intatta arriva nelle mani di qualcuno che vi ricaverà qualcosa d’altro. Sinché, quasi totalmente disfatta, la pietra blu riuscirà a portare a termine il suo lungo viaggio, ricongiungendosi alla sua altra metà, che l’attende, serena, nella foresta.
Nelle tavole de La pietra blu, nitide e precise, convivono oscurità e brillantezza, dolore ed allegria. La prospettiva infantile sulle cose del mondo coesiste con uno sguardo malinconico, in un caleidoscopio di yin e yang, dove la notte si tramuta in giorno ed il giorno in notte. Scenari naturali e metropolitani si alternano, abitati da bambini, lune, animali giganti e palloncini su uno sfondo di blu sempre diversi.
Apriamo il libro e la dedica “ a mio padre e a mia madre”, che subito salta agli occhi, dichiara di cosa si parlerà: d’amore. Sì, La Pietra Blu è forse il racconto della nostalgia per il luogo della nostra origine, dell’inconscio desiderio di tornare al grembo da cui siamo partiti per il nostro viaggio. O forse La Pietra Blu è un moderno racconto di quel mito dell’androgino che Aristofane raccontò nel Simposio di Platone: un’armonia spezzata, un’essere mozzo che sempre va ricercando la sua metà perduta per il mondo. Comunque sia, La Pietra Blu è uno struggente canto d’amore per il pianeta, per l’essere umano e per l’arte, tanto complesso quanto disarmante. Io l’ho letto assieme a mia figlia, che ha cinque anni, e ci siamo commosse, e ci siamo abbracciate come due pietre. Blu.
Età di lettura dai 6 anni.
Quest’estate viaggia da lettore!

Quest’estate viaggia da lettore!

La scuola è finita e finalmente sono arrivati il caldo e le belle giornate.
Cosa c’è di meglio di un libro da leggere in spiaggia, al riparo degli alberi in un bosco o magari su una casetta sull’albero?
Abbiamo pensato ad alcuni consigli di lettura per voi e siamo pronte a suggerirvi i libri che più ci sono piaciuti.
Siete pronti a preparare la valigia?
Ecco i primi consigli, letture per la prima classe della scuola primaria.
Sono quasi tutti in stampatello maiuscolo, storie semplici e divertenti a portata dei lettori alle prime armi.
– D. Perret, BJORN. Una primavera di scoperte, Terre di mezzo 
– Collana LILLIPUT:
C. Marsi, PUZZA E VERDURA, La Spiga edizioni
S. Vecchini, IL GOMITOLO AZZURRO, La Spiga edizioni
C. Carminati, PIRATA GRAFFIO E CAPITAN LOSCO, La Spiga edizioni
R. Bregnhoi, GLI ACCHIAPPACATTIVI, Sinnos
– Collana SUPERBABA:
A. Lobel, RANA E ROSPO SEMPRE INSIEME, Babalibri
D. Bournay, MERENDA CON GLI INDIANI, Babalibri
– I. Siegner, NOCEDICOCCO NELLO SPAZIO, Einaudi ragazzi
TUTTI DISPONIBILI IN LIBRERIA (dove c’è molto di più)
Che ne dite? Fate un salto?

Libreria Ponteponente via Mondovì, 19 00183 Roma
Il Libro di Aprile – Primavera  di Susanne Berner

Il Libro di Aprile – Primavera di Susanne Berner

Primavera : dove le pagine sembrano animarsi. Una lettura adatta ai più piccoli (dai 2 anni)

Diverso è un libro come I libri delle stagioni di Rotraut Susanne Berner Primavera di Rotraut Susanne Berner riedito da Topipittori ( precedentemente era intitolato Una giornata di primavera in città edito da EMME). E’ un libro grande, cartonato pienissimo di particolari, nelle letterature nordiche si chiama più specificatamente  Wimmelbilderbücher”, libri con moltissime figure e pochissime parole scritte nascoste tra le immagini disegnate. Wimmeln significa brulicare come ci spiega Giulia Mirandola sul sito della casa editrice.

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Anche qui non ci sono parole a raccontare la storia, ma la doppia pagina è piena di personaggi,  storie quotidiane ambientate in una piccola città. Possiamo quasi dire che qui abbiamo una vera e propria scenografia in cui si muovono diversi  protagonisti  e pagina dopo pagina ci raccontano le loro attività. E’ un libro amatissimo specialmente dai bambini più piccoli ( anche a partire dai 2 anni) che amano perdersi nelle illustrazioni, giocare ad individuare i personaggi, e indicare con il dito passaggi e situazioni che si susseguono nel racconto. 

 La Casa editrice pubblicato  anche autunno, Inverno ed Estate.

Primavera-Susanne-Berner