White ravens 2020!

White ravens 2020!

Cosa sono i White Ravens? Corvi bianchi, giusto?
Ogni tanto noi libraie andiamo a sbirciare, per vedere quali sono i libri dell’anno.

In quest’interessante articolo di

IBBY Italia

(la sezione italiana di Ibby International, associazione di volontari che si dedica alla promozione del libro della lettura; di cui fanno parte più di 70 Paesi membri) trovate tutte le spiegazioni.

Buona lettura!

White Ravens sono libri per bambini e ragazzi scelti dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco, caratterizzati da un alto livello qualitativo, letterario e artistico, con stili e approcci innovativi, in grado di creare nuovi impulsi e nuove visioni.

La selezione, realizzata da esperti internazionali di letteratura per l’infanzia e per ragazzi, affiancati dai referenti della Internationale Jugendbibliothek, ha lo scopo di offrire una proposta editoriale di alta qualità.

La bibliografia compone il catalogo, pubblicato annualmente dal 1984 e precede la Frankfurt Book Fair, il più importante evento europeo dedicato all’editoria, che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si è svolto per di più in modalità on-line.

Per lo stesso motivo, come leggiamo nella prefazione del White Ravens, che per il 2020 è solo nel formato digitale ed consultabile qui, le attività della Internationale Jugendbibliothek sono state ridotte e sono stati numerosi i problemi da affrontare. Nonostante ciò, la selezione è molto ricca, con 200 pubblicazioni, provenienti da 56 paesi, in 36 lingue.

Emma AdBåge è l’illustratrice svedese che ha realizzato l’immagine di copertina di questa edizione: due bambini seduti comodamente sulla poltrona sono intenti a leggere, avvolti e illuminati dalla luce di una lampada; un corvo bianco, appollaiato sul ginocchio di uno dei due, sbircia con curiosità il libro. Il mondo sembra rimanere fuori e può essere visto solo dalla finestra: una rappresentazione di questo momento storico, segnato dal virus e dall’isolamento.


La selezione per l’Italia è affidata a Gabriele Poeschke e Silvana Sola. Questo l’elenco dei titoli:

Gianni Rodari, illustrazioni Manuele Fior, Pianoforte Bill, Einaudi Ragazzi

Giovanni Colaneri, Che cos’è una sindrome?, Uovonero

Grazia Gotti, illustrazioni Giuseppe Palumbo, Federico Fellini, Edizioni Primavera

Silvia Borando, La zebra dalla sarta, Minibombo

Fabio Stassi, La gamba di legno di mio zio, Sinnos

Gabriele Clima, Black Boys, Feltrinelli

Luigi Garlando, Vai all’inferno Dante!, Rizzoli

Gabriele Nanni, L’Impero invisibile, Pelledoca

100 DEL MAESTRO GIANNI RODARI

100 DEL MAESTRO GIANNI RODARI

Chissà se, in questa giornata speciale, tra videoletture, filastrocche e grandi torte di compleanno, questo nostro piccolo post arriverà all’attenzione di qualcuno.
Per noi, “ragazze” del Semaforo, la figura, gli insegnamenti e la poetica di Gianni Rodari sono sempre stati qualcosa di fondante e imprescindibile, tanto che il nome della nostra cooperativa è proprio quello di una delle sue “Favole al telefono”.
12 anni fa scegliemmo “Il semaforo blu” perché volevamo sentirci parte del tessuto urbano della nostra folle ma incommensurabilmente bella città. Il semaforo ad ogni incrocio era per noi il simbolo giusto per segnare la nostra strada, fatta di incontri con grandi e piccoli per valorizzare sempre al centro il libro nelle sue mille sfaccettature, per noi strumento d’ eccezione nel processo educativo.
Nonostante tutto, si parla ancora oggi ai bambini, ancora si vogliono realizzare sogni e progetti. Lo desiderano i grandi ed è naturale per i piccoli. Camminando accanto ai bambini si guarda insieme avanti:
il grande e il piccolo.
Chi può dire chi dei due sia l’uno o l’altro?
Caro Gianni, con le tue parole ancora oggi ci accompagni in questo nostro viaggio…
La capacità di orientare uno sguardo “bambino” sul mondo: questo è per noi il più grande dono del maestro Gianni.
Con i bambini e per i bambini, sempre.
Auguri auguri auguri allora, con la speranza che il segnale blu verso il cielo, (del nostro semaforo e non solo) sia forte e chiaro!
#storiedilibreria Semi di paradiso a Ponteponenten. 1

#storiedilibreria Semi di paradiso a Ponteponenten. 1

Storie che avvengono tra gli scaffali. Storie di relazioni intessute intorno ai libri, in una parola #storiedilibreria

Semi di paradiso a Ponteponente, n. 1

Ottobre 2018. Un giovedì pomeriggio in libreria. Sono quasi le sette e mezza e già pensi alla chiusura. Inizi a mettere via i libri.
Entra una ragazza, sui 25 anni. Non è la prima volta che viene, ma stasera ha voglia di parlare. E’ iraniana e studia in Italia. Matematica, roba tosta.
Mi racconta che quando passa davanti alla nostra libreria, pur essendo grande, si sente attratta e percepisce forte il desiderio di entrare. “Perché”, dice, “quando ero bambina nel mio paese c’era la guerra e non ho avuto tutte quelle cose che i bambini hanno, i libri, i giochi, i colori, le immagini. Devo recuperare il tempo perduto. Devo nutrire di cose belle quella bambina che è ancora in me”.
E mi chiede, ci chiede, di aiutarla in questo, cercando e trovando insieme a lei le storie più belle, quelle che ogni bambino ed ogni bambina dovrebbero conoscere. Una bella edizione illustrata delle Fiabe dei fratelli Grimm è un piccolo inizio.
Grazie davvero M., perché, anche se il registratore di cassa fa le bizze, le fatture da pagare sono sempre troppe, la cliente incontentabile ti fa tirare giù tutta la libreria e poi non prende nulla, mi hai ricordato e fatto apprezzare ancora una volta il senso più bello di questo mestiere: lavorare affinché il diritto di tutti alle storie sia sempre più una realtà e seminare, a poco a poco, BELLEZZA.
(Francesca)

(illustrazione di Sam Boughton)