I supereroi sono tornati e sono molto affamati! 19 aprile 2021

I supereroi sono tornati e sono molto affamati! 19 aprile 2021

Incipit, chi ben comincia è a metà del libro!

Rubrica di consigli del lunedì, a cura delle libraie di Ponteponente – 19 aprile 2021

“C’erano una volta i supereroi. Ve li ricordate? Ma ormai gli anni sono passati, e i supereroi sono invecchiati insieme ai loro super-poteri. (…) Alla casa dei supereroi, sono le cuoche a cucinare. Per i super-vecchietti, il dietologo ha ideato una dieta sanissima (ma anche tristissima) a base di minestrina, pasta al burro, riso in bianco, pollo lesso, platessa al vapore, finocchi bolliti, purè di patate e mele cotte”.

Tornano le avventure della banda di supereroi più scalmanata e divertente che ci sia, quella dei vecchietti della casa di riposo Villa Viale del Tramonto! In questo quarto episodio, della collana Mini Zoom in alta leggibilità, i supereroi in pensione, costretti a seguire una dieta sanissima (ma anche tristissima!), non ne possono più e proclamano lo sciopero della minestrina. Ancora una volta, l’unione fa la forza e almeno per qualche settimana i super-vecchietti se la spassano, tra ricette gustose e canzoni strimpellate a tavola.

Ci si diverte sempre tanto leggendo i testi di Davide Calì, autore prolifico capace di diffondere ironia, leggerezza e pensiero al contempo… Sì, perché a pensarci bene dietro questo ritratto buffo di nonnetti, si cela un messaggio forte e chiaro: sebbene gli anni passino e i poteri si affievoliscano, quei vecchietti hanno ancora tanto da insegnare e nutrono ancora e intensamente il desiderio di divertirsi e star bene insieme, condividendo “acciacchi” e gioie della vecchiaia.

Sono giorni che canticchio “La canzone del brodino”, inserita nel libro tramite QRcode, scritta da Calì e cantata da Marianna Balducci, autrice anche lei…Ma anche cantante, brava cantante! La ricetta di Calì e della casa editrice Biancoenero è presto detta: circondarsi di autrici e autori altamente competenti, capaci di tenere sempre alta l’asticella sull’infanzia, continuando instancabilmente a giocare!

Anche le illustrazioni di Alice Piaggio, che già dal terzo episodio (La supergita dei supereroi) accompagnano il testo, danno corpo e identità ai profili dei supereroi, in un’equilibrata attenzione all’uso dei colori rosa-nero.

In calce al libro una novità: sono presentati i tre supereroi che hanno vinto il concorso indetto dalla casa editrice Bianconero edizioni e che quindi dal prossimo libro saranno inserito nei nuovi episodi… Personalmente adoro Luciano, il supereroe che fa luce dalle orecchie 🙂

(Mariella)

I supereroi e lo sciopero della minestrina, testi di Davide Cali’ e illustrazioni di Alice Piaggio, Biancoenero edizioni, aprile 2021.

Per lettrici e lettori dai 5 anni in lettura condivisa, dai 6/7 in lettura autonoma.

N.B: Alla redazione della serie dei Supereroi collabora anche un gruppo di ragazzi che leggono le bozze e danno suggerimenti a garanzia dell’Alta Leggibilità.

INCIPIT:  INVISIBILE, la nuova graphic di Brenna Thummler

INCIPIT: INVISIBILE, la nuova graphic di Brenna Thummler

INCIPIT, CHI BEN COMINCIA E’ ALLA META’ DEL LIBRO. RUBRICA DI CONSIGLI DI LETTURA DEL LUNEDI’

“E’ difficile elencare in ordine di importanza, tutte le cose che odio. Però posso affermare senza alcun dubbio che, al momento, il bucato e i fantasmi occupano il primo posto a parI merito. Il bucato perché è qualcosa di troppo reale. I fantasmi perché non lo sono”.

Wendell. Fantasma. Undicenne. Marjorie. Ragazza. Tredicenne. Invisibili. Uno è lo è per davvero, almeno ad occhi umani, l’altra si sente come se lo fosse. Sono questi i protagonisti di INVISIBILE, graphic novel freschissimo di stampa (in libreria dal 18 marzo), uscito per @Il castoro , opera prima come autrice completa del giovane talento americano Brenna Thummler (già illustratrice del fumetto Anna dai capelli rossi di Mariah Marsden, pubblicato sempre da Il Castoro a novembre 2019).

Marjorie Glatt è un’adolescente triste, ombrosa e smarrita. La sua tristezza endemica è ben resa dall’espressione facciale assolutamente piatta e dagli occhi perennemente all’ingiù. E questa sua tristezza ha tutte le ragioni del mondo: ha perso la mamma in un incidente, il padre è depresso, si divide tra la scuola e la gestione della lavanderia di famiglia, che negli ultimi tempi non va proprio bene, soprattutto a causa del petulante e maligno signor Saubertuck, che vuole a tutti i costi comprarla per farne un Centro Yoga a 5 stelle.

I giorni passano sempre uguali. A scuola Marjorie non riesce a parlare con nessuno ed anzi per il suo silenzio è spesso presa di mira dai compagni, odia le lezioni di nuoto che frequenta (che le riportano alla memoria un momento molto doloroso), cerca di fronteggiare i lunghi e attoniti silenzi del padre e le richieste innocenti del fratello più piccolo.

A scuoterla da tutto questo arriva Wendell, piccolo fantasma di un ragazzino morto prematuramente che si ritrova a vivere nel grigio e piatto Regno dei fantasmi e che, spinto da un costante e forte desiderio di tornare nel mondo dei vivi, decide di scappare, mettendosi nei guai.

La loro sarà decisamente un’amicizia strana ed imprevedibile. Così lontani, eppure così vicini, sono entrambi segnati dalla morte e dalla perdita. La lavanderia (dove Wendell si introduce furtivamente all’inizio, destando non poche paure nella povera Marjorie) sarà un luogo di rinascita e di superamento del lutto. Superare non vuol dire dimenticare, vuol dire essere capaci di guardare avanti, ma possiamo farlo solo se troviamo la forza nell’amore delle persone che ci stanno accanto.

La storia è tutta velata di sottile malinconia ma c’è sempre una punta di ironia e di comicità che inducono al sorriso. Molto carina la scena della visita di tutto il gruppo dei fantasmi alla lavanderia, un luogo davvero adatto a loro, direi. Cosa c’è di meglio, infatti, per un lenzuolo di un bucato rinfrescante, dell’asciugatura a vapore e di un bel massaggio sulla schiena con il ferro da stiro? Per non parlare del GEA, il gruppo di autocoscienza per Giovani Ectoplasmi Anonimi, al quale Wendell partecipa nelle prime pagine del libro.

Un cenno a parte meritano i colori del fumetto, che sfiorano tutte le gamme pastello dell’azzurro, del verde e del rosa, così tenui che sembrano quasi essere stati sbiaditi dall’acqua, quell’acqua che è anche un elemento chiave di tutta la storia.

Un fumetto davvero bello sia per la trama, profonda e commovente, sia per i disegni ed i colori, direi adatto dagli undici anni in su, ma consigliato davvero a tutti.

Se volete scoprire di più sull’autrice potete leggere a questo link una sua intervista

https://editriceilcastoro.it/la-parola-agli-illustratori-brenna-thummler/

e visionare il suo sito qui

https://www.brennathummler.com/

Brenna Thummler, traduzione di Laura Tenorini, INVISIBILE, Il Castoro, 2021, 250 pp.

(Francesca)

IL LIBRO TRA I LIBRI: GERMOGLI

IL LIBRO TRA I LIBRI: GERMOGLI

Germogli. La crescita raccontata negli albi illustrati è il tema della nostra rubrica “l libro fra i libri. Costellazioni librarie da leggere” . Buon ascolto!

Incipit 15 Marzo – IL FATO DI FAUSTO

Incipit 15 Marzo – IL FATO DI FAUSTO

E’ arrivato pochi giorni fa sui nostri scaffali IL FATO DI FAUSTO, una favola dipinta di Oliver Jeffers pubblicata in Italia per Zoolibri ed uscita originalmente nel 2019 per Harpers Collins.
La casa editrice italiana ci propone questa novità a pochi giorni dalla ristampa del primo albo di Jeffers, COME TROVARE UNA STELLA, ormai alla sua terza edizione.

Con questo nuovo lavoro, Jeffers ci consegna, come chiaramente espresso nel sottotitolo, una favola. Dipinta. Sì, perché si tratta di un albo dove apparentemente l’equilibrio fra testo ed immagine si sbilancia totalmente a favore di quest’ultima. Riconosciamo il suo tratto inconfondibile ed essenziale, fatto di linee sottili che si inspessiscono per prendere dinamismo grazie a colori pastosi e vividi. Ma qui ogni immagine si staglia sul bianco della pagina e su questo posa. Si tratta, infatti, di un libro fatto di pieni e vuoti, dove il bianco si fa spazio di riflessione e megafono per l’icona e la parola. Una sintesi che diviene segno vivo. Ecco, allora, che, tenendo fra le mani questo bel libro dall’elegante formato, la disposizione ragionata di testo ed immagini si attiva in un dialogo materico che chiama in causa ogni elemento dell’oggetto stesso.

“C’era una volta un uomo convinto di possedere ogni cosa e per questo deciso a fare la conta dei suoi averi”.

La storia è tutta in quest’incipit. Fausto è un uomo arrogante, il cui desiderio è possedere ogni cosa che lo circonda; preso da questo climax di avidità, si appropria di un fiore, una pecora, un albero, un campo, una foresta, un lago. E poi di una montagna. Convinto di poter piegare la natura alla sua rabbiosa volontà, e poiché ciò che ha conquistato non gli pare ancora abbastanza, e rivendica il suo potere anche sul mare. E qui Fausto si fa antieroe nel solco della classicità, peccando di ubris e andando oltre i suoi limiti umani, guidato da una cieca arroganza. Jeffers ritrae un piccolo essere contro una natura profondamente più ampia dei limiti dell’animo umano. Non una Matrigna, certo, e nemmeno una madre indifferente, ma un’entità che ci precede e probabilmente ci sopravviverà.

Si tratta di una favola, dunque, ma forse potremmo spingerci oltre e definirla un exemplum capovolto, un’operetta morale, un racconto zen. Jeffers ci consegna, come è solito fare, un racconto filosofico. Lineare, inequivocabile, concluso, eppure profondo come il mare che dipinge. Pensiamo all’evoluzione dei suoi lavori, da “Come trovare una stella” a “Chi trova un pinguino…”, passando per “L’incredibile bimbo mangia libri”, “Il cuore e la bottiglia”, “Nei guai”, “La bambina dei libri”, sino ad arrivare a “Noi siamo qui”: non ci sono temi che via via vengono declinati in storie pronte all’uso, ma un discorso unico, complesso e potente che si fa poetica, partendo dall’osservazione del mondo e ponendosi domande, e cerca risposte mai definitive che sanno indossare le lenti dei bambini.

Ne “Il fato di Fausto”, ma non solo, questa traccia sotterranea che percorre la produzione di Jeffers prende vita attraverso un elemento cromatico fluorescente che attraversa il racconto, vestendo elementi leggerissimi del discorso, un fiore, la luna…

Questa luminescenza mi ha fatto pensare ad una sua opera che da il titolo ad una mostra del 2019, inaugurata a NewYork, presso la Brice Wolkowitz Gallery: si tratta di “For all we know”. Un dipinto che raffigura un uomo di mezza età, occhialuto ed abbigliato come un cameriere, che, in piedi su una barchetta in mezzo al mare, sopraffatto dal cielo stellato, protegge con la mano la fiammella di una candela, la cui luce si connette alle architetture cosmiche. Un uomo buono e sollecito pare, una sorta di contraltare di FAUSTO, testimone di un’umanità che resiste.

https://www.oliverjeffers.com/forallweknow

Una fiamma sacra, ancestrale, da custodire ed alimentare, come era il fuoco sacro della Dea protetto delle Vestali, mistero impenetrabile, ma anche fuoco della conoscenza, del progresso, della creatività, furto di Prometeo agli Dei. Fame di sapere che sospinge la nostra specie dall’alba dei tempi, definendo ciò che siamo.

Questa costante riflessione su chi siamo, dove siamo, da dove veniamo e dove andiamo permea, dunque, non solo la produzione dell’artista che si rivolge ai bambini, ma ogni suo progetto creativo, nel rispetto pieno dell’organicità della vita, dei suoi stati e dei suoi passaggi. Potrebbe essere interessante farsi un piccolo viaggio sul suo sito, ricco di materiali e stimoli: https://www.oliverjeffers.com/

Vi lascio con un’interessantissima TED Conferenze, un’ode della vita sul pianeta terra, che Jeffers ha prodotto durante i mesi del primo lockdown del 2020. Sintesi del suo sguardo sul mondo, capace di lenire e, assieme, incoraggiare l’anima di noi tutti suoi lettori.

IL FATO DI FAUSTO di Oliver Jeffers, Zoolibri, 2021, pp. 96.

Età di lettura: dai 4 anni

(Maria)